Segnando una vittoria delle milizie della resistenza islamica. L’Iran ha di fatto preso il controllo dello stretto di Hormuz impo... Altro..
Segnando una vittoria delle milizie della resistenza islamica. L’Iran ha di fatto preso il controllo dello stretto di Hormuz imponendo 2 milioni di dollari di “tassa di transito” per ogni petroliera, che viene poi scortata e tracciata dalla Guardia Rivoluzionaria. Washington, sotto pressione, ha allentato sanzioni sulle navi iraniane e nel frattempo sta ammassando nel Golfo navi anfibie, Marines, F‑35B, Osprey ed elicotteri in vista di possibili sbarchi su isole strategiche o hub petroliferi iraniani. Di fronte, l’Iran ha predisposto uno scenario altamente letale: centinaia di imbarcazioni veloci armate di missili, droni d’attacco, campi minati e batterie missilistiche protette da gallerie e cemento speciale. Il risultato è che una grande battaglia navale e aerea nello stretto di Hormuz rischia di mettere in ginocchio l’economia mondiale: anche in caso di successo militare americano, servirebbero mesi per normalizzare traffico marittimo e mercati energetici, con prospettive di forte austerità globale.
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