Con la distruzione completa dell’unità. Si
Post di: gunpress•13/03/2026 12:34•
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tratterebbe di un reparto collegato alla 292ª Brigata corazzata, di stanza proprio nell’area di Dezful, già in passato al centro di esercitazioni e incidenti esplosivi legati a…
depositi di armi. Al momento, però, non esistono conferme indipendenti da parte di media internazionali o organismi di monitoraggio militare: nessun comunicato ufficiale iraniano, nessuna verifica geolocalizzata delle immagini e nessun rapporto dettagliato di think tank specializzati sull’ordine di battaglia dell’Artesh. Proprio per questo molti analisti invitano alla prudenza: in una guerra ad alta intensità, con bombardamenti multipli su basi, aeroporti e infrastrutture militari in tutto il Paese, la propaganda e la disinformazione diventano armi potenti quanto i missili. Se la notizia fosse confermata, il colpo contro un’unità corazzata a Dezful avrebbe un forte valore simbolico, perché colpirebbe il cuore dell’apparato terrestre iraniano in una provincia, il Khuzestan, storicamente strategica. Ma fino a quando non arriveranno prove solide – immagini verificate, analisi satellitari o conferme incrociate da più fonti – il “battaglione polverizzato” resta soprattutto il segno di quanto la guerra dell’informazione stia correndo di pari passo con la guerra combattuta sul terreno.