Menu

Benvenuto su Meetin Accedi o Registrati
Home Accedi

 21 ore consecutive di colloqui guidati dal

 21 ore consecutive di colloqui guidati dal

vicepresidente americano JD Vance, con l’obiettivo di trasformare la tregua fragile in un accordo più stabile su guerra, sanzioni e Stretto di Hormuz. Alla fine, però, Vance…

&egrave; stato costretto ad ammetterlo pubblicamente: Teheran non ha accettato l&rsquo;offerta messa sul tavolo da Washington. La versione ufficiale americana insiste su un punto: l&rsquo;Iran avrebbe rifiutato garanzie pi&ugrave; forti sul non perseguire l&rsquo;arma nucleare. Ma se si guarda alla sostanza, il vero nervo scoperto &egrave; un altro: lo Stretto di Hormuz e il futuro del petrodollaro. In queste settimane Teheran ha dimostrato di poter rallentare o condizionare il passaggio di petrolio e gas da uno dei colli di bottiglia pi&ugrave; delicati al mondo, facendo balzare in alto prezzi e nervosismo dei mercati. Per Washington, oggi, evitare che Hormuz venga sigillato e che le transazioni energetiche si spostino in modo stabile verso altre valute vale almeno quanto &ndash; se non pi&ugrave; &ndash; una formula astratta sul nucleare. Da parte iraniana, il ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi ha mandato messaggi molto chiari nei giorni precedenti: Teheran non accetter&agrave; un accordo percepito come una resa mascherata, e ha accusato gli USA di rischiare di &ldquo;lasciare che Netanyahu uccida la diplomazia&rdquo;, lasciando intendere che le pressioni israeliane contro qualsiasi compromesso siano ancora fortissime. In questa chiave, a Islamabad l&rsquo;Iran ha scelto di non firmare: convinto che gli Stati Uniti non abbiano n&eacute; i soldati per un&rsquo;invasione, n&eacute; la volont&agrave; politica di spingersi fino a un attacco diretto, Teheran ritiene di poter reggere il braccio di ferro e ottenere condizioni migliori in futuro. Il risultato concreto, per ora, &egrave; questo: i colloqui USA&ndash;Iran in Pakistan si chiudono senza accordo, la tregua resta appesa a un filo, la sicurezza delle rotte energetiche nel Golfo continua a dipendere da equilibri fragili e i mercati si preparano a nuove ondate di volatilit&agrave; su petrolio, gas e trasporti. In altre parole, nessuna pace, solo una pausa negoziale finita nel nulla: e la partita geopolitica tra Washington e Teheran &egrave; tutt&rsquo;altro che chiusa. </p>

#trump #iran #mediooriente #usa #netanyahu
1 commenti
Mi piace
Vota post

Post correlati