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 è successo qualcosa di molto grave: il tema

 è successo qualcosa di molto grave: il tema

delicatissimo dei minori è stato trasformato in un’arma politica contro la magistratura. Matteo Salvini ha dichiarato di “vergognarsi da padre” perché “lo Stato…

sta rubando quei bambini&rdquo;, dimenticando per&ograve; che &egrave; stato lui stesso a sostenere il decreto Caivano che prevede il carcere per chi non manda i figli a scuola. Giorgia Meloni ha parlato di &ldquo;figli strappati alle madri perch&eacute; i giudici non condividono il loro stile di vita se vivono in un bosco&rdquo;, come se fosse una guerra personale tra toghe e famiglie alternative. Eppure i numeri ufficiali raccontano altro: nel 2024 oltre 40.000 minori sono stati allontanati dai genitori naturali e collocati in affido o in strutture, sulla base di valutazioni complesse che riguardano abusi, trascuratezza, dipendenze, violenze. Ridurre tutto a &ldquo;tre bambini nel bosco&rdquo; significa cancellare la realt&agrave; di migliaia di storie dolorose. Sul fronte giustizia, le parole di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del Ministro Nordio, alzano ancora di pi&ugrave; i toni: definire la magistratura &ldquo;un plotone di esecuzione&rdquo; e dire che bisogna &ldquo;togliersela di mezzo&rdquo; perch&eacute; cos&igrave; tornerebbero investimenti e giovani dall&rsquo;estero non &egrave; una normale critica istituzionale, &egrave; un attacco frontale a un potere dello Stato. I giovani lasciano l&rsquo;Italia per stipendi bassi, precariet&agrave; e mancanza di prospettive, non perch&eacute; sognano la riforma della giustizia penale. Si pu&ograve; discutere &ndash; e si deve &ndash; di come migliorare il sistema degli affidi, di come garantire pi&ugrave; trasparenza nei tribunali minorili, di come rendere la giustizia pi&ugrave; efficiente e responsabile. Ma usare i bambini come slogan contro i giudici, evocare &ldquo;plotoni di esecuzione&rdquo; e costruire un racconto in cui la magistratura &egrave; il nemico da &ldquo;togliere di mezzo&rdquo; non &egrave; riformismo: &egrave; propaganda. E quando la propaganda entra nelle vite dei minori, il rischio &egrave; che a pagare il prezzo non siano i politici, ma proprio quei bambini che tutti dicono di voler difendere.</p>

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